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Stanze di Vita Immaginaria 4 – 2025
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Press Releases, Residenze SENSE

Stanze di Vita Immaginaria 4 – 2025

𝗧𝗲 𝗵𝗼𝗺𝗶𝗻𝗲𝗺 𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗺𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.

Dal 15 al 20 luglio 2025 MABOS – Museo d’Arte del Bosco della Sila ospita 𝗦𝗧𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝗩𝗜𝗧𝗔 𝗜𝗠𝗠𝗔𝗚𝗜𝗡𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗡.𝟰, declinazione del ciclo residenziale “Stanze di Vita Immaginaria” intitolata In dialogo con il paesaggio silano, la residenza mette al centro il rapporto tra materia, luce e limite, affidando allo sguardo dello scultore Santo Alessandro Badolato e alla visione poetica di Andrea Cortellessa un dispositivo di ascolto e di riflessione sul nostro stare al mondo.​

Muovendo dalla tensione tra “riempire” e “svuotare” che attraversa la contemporaneità, il progetto assume il vuoto come spazio generativo: fermarsi, osservare, auto-osservarsi diventa qui un gesto radicale, quasi un atto di “distruzione” delle abitudini percettive che saturano l’esperienza. Nel percorso allestito sui terrazzamenti del museo, opere, parole e immagini disegnano una stanza senza pareti, in cui il limite non è chiusura ma soglia per avvicinarsi a un’idea di verità che passa per la sintesi e per la cura dello sguardo.​

Santo Alessandro Badolato

La ricerca di Santo Alessandro Badolato, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e attivo dal 2008 in collezioni pubbliche e private, si misura da anni con la plasticità della materia, il volume, la spazialità e la capacità della luce di rivelare le cose, in un’attenzione costante ai temi della sacralità e dell’essenza. In questa residenza l’artista intensifica il dialogo con il bosco e con il paesaggio, traducendo il motivo del “Te hominem memento” in forme che interrogano la presenza umana, la sua fragilità e la possibilità di un diverso rapporto con il tempo e con la natura.​

Andrea Cortellessa

La stanza è “abitata” dalla parola di Andrea Cortellessa, critico e studioso di letteratura italiana contemporanea, che accompagna il dispositivo installativo con un tessuto di testi e interventi pensati come controcanto alla scultura. La sua visione poetica, nutrita da decenni di lavoro sulle avanguardie e sulle scritture di ricerca, agisce qui come lente critica: una scrittura che non illustra, ma riapre continuamente le immagini, spostando l’asse dal semplice vedere all’atto del leggere, interpretare, ricordare.​

Con 𝗦𝗧𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝗩𝗜𝗧𝗔 𝗜𝗠𝗠𝗔𝗚𝗜𝗡𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗡.𝟰 il MABOS prosegue il percorso delle Residenze SENSE, confermando la propria vocazione a intrecciare arti visive, poesia e pratiche performative in un contesto aperto, immerso nella natura. La residenza si inserisce nel più ampio progetto “Stanze di Vita Immaginaria”, in cui ogni artista e ogni poeta è chiamato a costruire una propria stanza nel bosco, come luogo di sperimentazione e di incontro, dove l’esperienza museale diventa esercizio di immaginazione condivisa.

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